ogni giorno è il giorno della memoria

Forse quello che tanti oggi non sono in grado di comprendere,
è l’urlo silenzioso di tante voci che in coro,
il giorno della memoria si fanno sentire, o quantomeno tentano di fare.
Il giorno della Memoria ci permette di partire da un punto fermo.
Un momento che ha segnato la storia dell’intera umanità,
(uno dei tanti, come fanno giustamente notale alcuni)….
caratterizzato da una violenza razziale, insensata, incomprensibile, disumana, per urlare il nostro dissenso.
Nessuno pare abbia mai sostenuto “ricordiamo questa data e dimentichiamo il resto”.
E francamente sono tremendamente infastidita da questo genere di considerazioni, senza logica, senza buon senso, che a nulla sono utili se non a dimostrarsi polemiche sterili.
Nemmeno in un giorno come questo siamo capaci di mostrare empatia, ma facciamo polemica.
Il giorno della memoria deve essere considerato come un punto di partenza in cui, gridando, urlando, piangendo, tutti insieme, ci uniamo in un’unica voce che si eleva lanciando un appello che sia di pace,  
affinché l’umanità intera non compia passi indietro, non compia nuovamente gli stessi errori.
Un grido disperato che ricorda quelli che sono stati gli orrori di cui si è dimostrato capace il genere umano, quando smette di dissentire, quando smette di considerare che siamo tutti uguali, quando smette di considerare che la vita ha valore indistintamente dalla provenienza, dal credo, dal colore.
E che se non ricordiamo ogni singolo giorno, di cosa siamo stati capaci,
e di cosa ancora potremmo potenzialmente essere capaci di fare,
se guidati dall’indifferenza, dall’egoismo, dalla supremazia di razza.
Usiamolo questo giorno della memoria… usiamolo per farci sentire,
usiamolo per ricordare a noi stessi e a tutti
che siamo uguali,
che abbiamo gli stessi diritti,
che prima che ad una nazione apparteniamo ad un mondo che è uno ed è uguale per tutti,
che prima di appartenere ad una razza apparteniamo all’umanità
di fronte alla quale siamo tutti uguali, indistintamente.


hope

 “non importa quanto poche siano le probabilità, la speranza è la sola cosa che ci rende umani”
(cit)
#rescatejulen

Voglio credere nei miracoli, voglio credere che l’impossibile sia possibile, voglio credere che Dio abbia scelto di essere in quel pozzo, accanto a quel bambino, e che dia prova che tutto è possibile.

POTENTE COME UN CANTO

Un viaggio alla scoperta della tua anima e di tutte le parti che formano il tuo POTERE PERSONALE.
Nel tuo universo interiore esiste un luogo dove vive la tua autenticità,
dove sei semplicemente te stessa.
Lì risiede il tuo vero potere.

Scegli di liberarti da tutti i condizionamenti
che ti impediscono di vivere una vita davvero tua.
Libera da legami familiari opprimenti,
dalle convenzioni limitanti,
da tutte quelle false credenze che pesano su di te,
ma non ti appartengono nel profondo.

Troverai la rabbia, il corpo, la seduzione, il tradimento, l’errore
ad attenderti in questo cammino.
E non sarai più  la stessa.
Finalmente potrai abbracciare ed accettare completamente
il tuo modo unico e speciale di essere te.

Segui le sette leggi del potere autentico

-SCEGLI LA TUA AUTENTICITA’
-TROVA IL TUO NOME E LE TUE PAROLE
-DATTI IL PERMESO DI DIRE NO
-SII PER TE STESSA IL PADRE E LA MADRE CHE AVRESTI VOLUTO
-DATTI IL PERMESSO DI TRADIRE
-SEGUI LA VIA DELL’ERRORE, DEL LASCIAR ANDARE E DELL’ACCOGLIERE
-MANIFESTA IL POTERE DEL TUO CUORE

Queste leggi del tuo potere, questi i passaggi per liberare chi sei
per essere pienamente te stessa.

Sono scelte che conducono ad atti magici che trasformano,
seguile e si libereranno immensità di te,
potenti come un canto.

Tramandale, creeranno bellezza…

Allora puoi scegliere, il tuo momento è arrivato.

Questo è il tuo potere.
Scegliere attimo per attimo,
giorno dopo giorno chi vuoi essere e come vuoi stare qua.

Puoi scegliere se indossare ancora l’abito
che ti è stato cucito addosso e che tu hai scelto di indossare fino ad ora,
o scegliere di vestirti di nuovo, con i tuoi colori.

Puoi iniziare da dove vuoi per costruire la tua nuova te,
che porterai nel mondo,
da una parola che senti vera e ti viene da urlarla, e la urli,
dai tuoi piedi che si muovono e hanno voglia di giocare o di danzare,
da un ADESSO BASTA detto silenziosamente a voce impercettibile,
ma anche di un E CHI SE NE FREGA.

Un IO NON CI STO PIU’.

Puoi scegliere di iniziare a metà pomeriggio,
all’improvviso, o nel mese di agosto, quando sono tutti in vacanza.
Non c’è un momento più giusto di un altro.

Puoi scegliere che un trasloco sarà il cambiamento della tua vita
o che attraversare quel ponte sarà cambiare per sempre
o che non berrai mai più un caffè perché lo beva tuo padre,
o di tagliarti all’improvviso i capelli.

Inizia ad ascoltarti.

La ribellione inizia da tutto e da niente,
in qualsiasi momento e luogo, inizia, punto.

E da quel momento tutto sarà diverso,
anche se apparentemente tutto sarà uguale  a prima per un po’:
ci sarai tu con il tuo fuoco, il tuo brillante punto di vista,
la tua energia, il tuo eros potente.

No, non stiamo cercando quell’immagine, stiamo cercando te,
l’immagine che più di tutte aderisce in ogni contorno e dettaglio
all’anima che sei tu.

Siamo cercando quell’immagine che aderisce meglio al tuo cuore,
al tuo sentire profondo,
alla tua deep mind, al tuo nucleo,
quel colore-calore dove tu senti di esserci anche con le budella.


IL POTETRE CHE SONO MI FA SCEGLIERE,
MI FA PRETENDERE, MI FA CHIEDERE, MI PERMETTE DI LASCIARE ANDARE,
MI FA VEDERE CON LUCIDITA’ COSA VOGLIO E COSA
NON VOGLIO!

Il potere che sono, mi fa avere il coraggio di stare.

Il potere che sono mi fa esigere dagli altri,
mi fa dire si e no,  lascia che gli altri mi vedano.

Posso stare sicura davanti a me e all’altro.
Anche nella sofferenza.

DEVO RIPRENDERMI IL POTERE CHE HO CEDUTO AD ALTRI,
ALLE COSE, ALLE PERSONE.

Roberta Bailo

se…

se fossi l’amica del buon Dio
se conoscessi le preghiere
se avessi il sangue blu
il dono di cancellare e rifare tutto
se fossi regina o maga
principessa, fata, gran capitano
di un reggimento nobile
se avessi i passi di un gigante…

Metterei il cielo in ginocchio
tutte le lacrime in un fiume
e farei fiorire il deserto o filerei la speranza stessa
seminerei le utopie,
rinunciare sarebbe vietato
non rivolgersi più lo sguardo…

Se avessi di mille o cento
il talento, la forza, il fascino,
dei maestri, dei potenti,
sei avessi le chiavi delle loro anime
se sapessi far perdere le armi
al fuoco di un esercito di titani
accenderei le fiamme
nei sogni spenti dei bambini
colorerei il dolore
inventerei paradisi
per chi non ha la possibilità, per gli sfortunati,
per chi ha meno di niente…

Ma non ho che un cuore stracciato
e due mani come ramoscelli
una voce che il vento silenzia al mattino…
Ma se le nostre mani nude si raccogliessero
i nostri milioni di cuori insieme
se le nostre voci si unissero
quale inverno ci resisterebbe?

Un mondo forte, una terra anima gemella,
costruiremmo da queste ceneri,
poco a poco, briciola a briciola,
goccia a goccia e cuore a cuore.

25 dicembre 2018

Se oggi fosse “davvero Natale”,
Le persone che si amano
trascorrerebbero la giornata insieme,
mano nella mano felici, al calore di un camino.
Se oggi fosse “davvero Natale”
nessun cuore di bambino conoscerebbe dolore e sofferenza,
e sui loro piccoli visini, sarebbero solo grandi sorrisi.
Se oggi fosse “davvero Natale”
chi ha sbagliato domanderebbe scusa,
e chi ha sofferto troverebbe la pace.
Se oggi fosse “davvero Natale”
non si comprerebbero regali
perché il vero regalo sarebbe stare con coloro che si ama.
Se oggi fosse “davvero Natale”
su tutto il mondo scenderebbe la neve,
che con il suo candore, scalderebbe ogni cuore.
Se oggi fosse “davvero Natale”
ognuno di noi avrebbe a disposizione un desiderio,
e il mio desiderio sarebbe che oggi,
possa essere DAVVERO NATALE.

…storie… In cui nessuno si salva da solo…

 

Ci si concentra così tanto, forse troppo, sulle capacità individuali,
sulla forza personale, sull’IO che può fare da solo, che vuole e che deve farsi da sé.
Tutto punta sempre più all’individualismo estremo.
E in tutto questo si dimentica il valore di “altri”.
Nelle storie che ho incontrato, nelle storie più difficili,
storie di disperazione, storie di estrema solitudine,
storie di povertà, storie di isolamento, storie di discriminazione,
in tutte queste storie ho trovato sempre un denominatore comune.
Che in tutti ha riportato il sorriso, che è stato la spinta per una ricostruzione,
l’input per una rinascita, il punto da cui partire per ritrovare il coraggio,
questo denominatore comune è
…gli altri…
in tutte queste storie, nella vita di tutte queste persone,
ad un certo punto, nel momento più difficile, è apparso qualcuno.
Qualcuno che in queste vite ha fatto la differenza,
portando speranza, luce, e che attraverso la sola gentilezza
ha avuto il potere di cambiare destini.
In tutte queste storie qualcuno, con il solo potere dell’amore,
dell’empatia vera, ha salvato chi si sentiva senza speranza,
chi viveva senza speranza.
Per ognuno esiste un Angelo,  non credo messo lì, per caso,
ma credo per un disegno ben preciso.
Un Angelo dal cuore puro, dotato della capacità di amore incondizionato,
di generosità, di spirito caritatevole, che senza mai nulla chiedere in cambio,
offre se stesso per essere di sostegno, per un aiuto, per una spinta.
Persone in grado di fare la differenza, non solo nella vita di altri,
ma nel mondo, salvandolo dall’indifferenza,
dalle ingiustizie, dall’oscurità.
Sono convinta, ognuno di noi, ha il proprio Angelo!
e di questo immenso tesoro, si deve avere cura.

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Al mio bambino

Caro per sempre piccolo amore mio,
io vorrei solo sapere come stai, come è andata la tua giornata,
come va con quella bambina che ti piace,
come è andata oggi con i tuoi compagni di classe.
Vorrei sapere cosa sia a renderti felice,
perché io possa continuare a farlo così da poter vedere il  sorriso sul tuo volto.
Vorrei sapere cosa ti fa soffrire,
per poterti difendere da quelle cose e non dover sopportare il dolore di vederti piangere.
…tu mi dai fastidio…
Non ho potuto dirti quanto mi abbia ferito questa frase.
Una mamma non vuole essere un fastidio,
vorrei essere per te supporto, aiuto, presenza mai invadente.
…tu mi dai fastidio…
ed io ricordo quando con le manine mi stringevi
“mamma… staremo insieme per sempre, e se moriremo andremo sulla stessa nuvola”
So che è solo l’inizio,
arriveranno altre parole,
“non mi rompere”, “lasciami stare”, “voglio stare solo”, “vai via”, “tu non puoi capire”…
… ti darò tempo, spazio, distanza, silenzio, comprensione…
tutto quanto possa servirti per camminare da solo.
Ognuno di quei momenti, un giorno lo saprai, quando anche tu sarai papà,
sarà come un piccolo addio.
Un inizio volto a lasciarti andare, seguire la tua strada,
intraprendere il tuo percorso, senza di me.
Con me avrò sempre quelle manine di allora,
quelle che quando cadevi mi cercavano,
perché solo un bacino serviva a cancellare il dolore,
perché solo lo spazio accanto a me nel lettone poteva farti dormire e sognare,
perché solo tra le mie braccia la paura passava.
Anche quando andrai lontano,
anche quando io sarò solo tua madre,
Tu sarai sempre il mio bambino, un prolungamento di me, la parte migliore di me.

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tempo di bilanci… TULIPANI

Tulipani
Tu, mi salvasti dal baratro.
La persona migliore che abbia mai conosciuto.
Mi offristi con umiltà un amore sincero,
mi conquistasti con empatia, dedizione, vicinanza, sostegno.
Mi parlasti d’amore,
dimostrando che non lo si trova nei gesti eclatanti,
ma si nasconde nelle piccole cose.
Fosti coerente, sempre, dal primo all’ultimo giorno.
Tu fosti vero, tu fosti onesto, trasparente, TU.
Io fui sciocca, persa nell’illusione.
Ma lo compresi per tempo, e fu grazie a te.
Mi mostrasti un amore che non si elemosina,
che non si chiede,
un amore per quale non si piange.
Senza cambiare il tuo cuore
modificasti il tuo modo di vedere,
fu un gesto d’amore per me.
Tu sai amare, tu sei l’amore.
Eri disposto a tutto,
con te conobbi la verità, la sincerità, la passione vera.
Condivise.
Con te conobbi l’amore.
Tu gentile, disponibile, sempre in ascolto.
Tu per me sei il calore di un camino,
la stretta di un abbraccio,
la tenerezza di una coccola.
Per te, tutto il mio calore,
la mia empatia, il mio affetto, il mio amore,
con te speranza.
Ti lascio con tutto l’amore di cui sono capace
per sempre.
(Alla persona migliore che esista al mondo a SS)

 

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tempo di bilanci… CATENE

Niente più catene.
Fosti eroina che sporcava il mio sangue.
Mi mostrasti la favola,
me ne donasti la sola illusione.
Ma tu eri finzione ed io…sciocca… non lo colsi.
Menzogne nelle parole,  finzione nei gesti.
Parlavi d’ amore, ma tu l’amore non sapevi cosa fosse.
Ciò che tu amavi era l’immagine che vedevi riflessa di te attraverso i miei occhi.
La persona meravigliosa che credevo tu fossi.
L’amore che tu vedevi era il mio,
l’empatia che tu coglievi era la mia,
la sensibilità che ti sentivi, era mia.
Prima che fu troppo tardi…l’illuminazione.
Aprii finalmente  gli occhi.
Divenni spazzatura, un nome da cancellare,
una voce da non sentire.
Il tuo comportamento fu malato e perverso.
Perché finalmente, attraverso i miei occhi,
apparisti a te stesso per ciò che sei davvero.
Manipolatore di realtà,
incantatore dalla buona dialettica
ma dalla totale assenza di sentimenti.
Calcolatore, incapace di empatia,
individuo dominante e dominatore,
narcisista patologico,
incapace di amare.
Dal sogno, all’incubo, fino alla discesa all’inferno.
Nessun rancore,
nessun disprezzo.
Ti lascio tutta la mia indifferenza per sempre.
Dell’amore di chiunque sai privarti da solo egregiamente.
Io finalmente sono libera…
(Dedicata ad uno stronzo che ha spezzato più cuori che stuzzicadenti)

  • immagine esattamente rappresentativa della realtà
    narcisista-perverso.jpg

vorrei

che sul mondo, tutto…
calasse il silenzio
e che portasse via le lacrime,
di tutti,
la tristezza,
di tutti,
l’infelicità
di tutti.
Vorrei che su me calasse il silenzio,
vorrei che cessasse il rumore,
vorrei che tutte le cose fuori di me sparissero.
Sparire,
leggera e impalpabile,
come nuvola,
uno dei tanti granelli di polvere d’oro,
che lenti danzano
ai riflessi di luce.
Dissolvendosi.

polvere